Il progetto è nato da un confronto di studio tra vari professionisti dell’Educazione, che hanno iniziato la riflessione sull’importanza del sostegno alla genitoralità, a partire dal tema della Consulenza Tecnica D’Ufficio e di Parte di matrice Pedagogica.
In questo specifico contesto la Pedagogia Forense è stata posta in correlazione all’esperienza statunitense della dott.ssa Debra K. Carter sulla Coordinazione Genitoriale, un nuovo modello per le coppie altamente conflittuali di cui si è avviata una sperimentazione anche in Italia.
All’interno del gruppo di lavoro sono emerse idee, riflessioni e sperimentazioni che hanno portato alla proposta di ideare un nuovo modello operativo, squisitamente pedagogico, prendendo spunto dalla proposta statunitense e riadattando il nuovo ruolo alla cultura, al contesto sociale e alle leggi italiane.
E’ così scaturita l’idea del Pedagogista di Prossimità, figura che nasce dalla riflessione a proposito del compito che qualsiasi coppia genitoriale ha di educare i propri figli. A questo compito non si presta la giusta attenzione, soprattutto nei contesti giudiziari: da questa analisi ha preso piede la sperimentazione, tutt’ora in corso, del Pedagogista di Prossimità presso il Tribunale Civile di Roma.
In questa nuova ottica, uno specifico sistema familiare viene osservato, supportato, aiutato, educato nel proprio contesto di vita a raggiungere l’expertise necessario ad una crescita serena ed armonica dei propri figli. Questo viene reso possibile dall’ausilio di un professionista, il Pedagogista di Prossimità, che lo sostiene nella quotidianità, fornendo ai genitori strumenti, suggerimenti e strategie educative in un’ottica trasformativa, di riparazione e riorganizzativa del sistema stesso.
